Un lungo inevitabile sodalizio

di Sandro Bottega *

L’AMICHEVOLE sodalizio tra la Compagnia de Calza e la Distilleria Bottega risale al 1995, quando Sandro Bottega, eclettico titolare dell’omonima distilleria, ufficializza la rifondazione dell’antica Accademia degli Acquavitai. I Compagni de Calza, unici depositari della tradizione veneziana del ‘700, vengono invitati presso la Fondazione Querini Stampalia, a Venezia, alla cerimonia di presentazione della rinata istituzione che nel nuovo statuto dichiara il proposito di diffondere la cultura dell’acquavite e di educare i consumatori a un modo di bere consapevole. I Antichi, belli e impossibili nei loro preziosi costumi d’epoca, contribuiscono in modo sostanziale a far rivivere le suggestioni del secolo XVIII, lo stesso periodo storico nel quale gli Acquavitai della Serenissima si riunivano come corporazione di mestiere, sia per formare e istruire le nuove leve, sia per esercitare i propri interessi di potente lobby ante litteram, capace nel periodo d’oro di farsi assegnare l’ambita riscossione dei dazi della Repubblica.

Negli anni a seguire la nuova Accademia degli Acquavitai organizza eventi che coinvolgono la Compagnia della Calza, in occasione del Carnevale di Venezia. Il sodalizio si stringe sempre più e si trasforma in amicizia.

La Distilleria Bottega inizia a fornire le proprie grappe per il Festival di Poesia Erotica, momento clou nel quale lo spirito degli Antichi induce il pubblico a liberarsi di ogni inibizione. La fredda notte dell’inverno lagunare, spesso particolarmente umida tra febbraio e marzo, viene in questo contesto corposamente riscaldata con abbondanti libagioni di Grappa Alexander. Roberto Bob R. White Bianchin e Luca Colo de Fero Colferai sono i due insostituibili mastri cerimonieri, mentre l’impareggiabile Donna Lucrezia interrompe gli improvvisati poeti in concorso con gli ormai famosi spot erotici che giocano sulle assonanze con i termini grappa, Alexander e Bottega.

L’attività dell’Accademia degli Acquavitai nel 1996 si concretizza nella presentazione del libro «Arte dell’Acqua di Vita» sulla nascita e sulla fine dell’antica corporazione di mestiere. L’anno seguente, insieme ai mastri birrai tedeschi della Doemens Academy, viene celebrato il gemellaggio tra acquavite e birra. L’attrice Anna Galiena partecipa all’evento in qualità di madrina.

Nel 1998, in occasione del duecentesimo anniversario della morte di Giacomo Casanova, la Compagnia della Calza coinvolge l’Accademia degli Acquavitai e la Distilleria Bottega nella rappresentazione di un fantasioso incontro tra il celebre libertino veneziano e Don Giovanni, immortale personaggio letterario di origine spagnola. La comunione di intenti tra i due grandi amatori viene suggellata nella settecentesca cornice del Caffè Quadri da un brindisi a base di acquavite, al quale partecipa anche Stefania Sandrelli, musa ispiratrice nonché legame tangibile con la contemporaneità.

Negli anni a seguire l’attività si infittisce. La Distilleria Bottega realizza una preziosa bottiglia in vetro soffiato che riproduce al suo interno la bauta, maschera veneziana per eccellenza. Questo oggetto di grande valenza artistica viene realizzato in dimensioni giganti per premiare la migliore maschera di prestigiose feste danzanti, quali quelle organizzate da Palazzo Pisani Moretta e dal Casinò (Ca' Vendramin Calergi).

Sempre all’insegna del divertimento e dell’amicizia I Antichi, tra i velluti e i broccati del Caffè Quadri, accolgono una delegazione giapponese di giornalisti e di operatori commerciali che rimangono affascinati dai costumi, dai colori e dall’atmosfera del tempo dei mastri acquavitai. Un’importante rivista del paese del Sol Levante riserva a questa serata un servizio speciale dedicato ai connazionali «bonvivant», ansiosi di riscoprire gli ozi e i vizi della Serenissima.

Carnevale conserva il suo carattere di vetrina privilegiata, cosicché in questo periodo dell’anno vengono presentate altre due pubblicazioni targate Accademia degli Acquavitai. Nel 2001 «Dolce Grappa», una rassegna di ricette per preparare dolci a base di grappa e nel 2002 «La Grappa dei Bacari». Questo lavoro è il risultato di una rigorosa ricerca storica sull’origine e sulle trasformazioni dei bacari veneziani. Queste osterie sono sempre state e continuano ad essere un’istituzione cardine che, tra un cicheto e un’ombra, scandiscono i momenti di relax della giornata. Il libro si chiude con una selezione delle più popolari ricette gastronomiche veneziane abbinate con una grappa Alexander o Bottega.

La recente invenzione da parte di Stefano Bottega della Grappa Spray offre ai Compagni della Calza uno strumento intrigante, che unisce il piacere dell’acquavite a fantasiose e ancor più stuzzicanti modalità di applicazione. I piccoli flaconi dotati di vaporizzatore nebulizzano un velo di grappa sul caffè, sulle torte, sui pasticcini, sui sigari e, una volta scaldati gli animi, sui generosi décolleté delle procaci signore presenti alla prima inedita degustazione.

* Imprenditore, titolare della Distilleria Bottega

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