I Gemellini Casanova

Genesi di un mito

A Cervia, nel giorno del trecentesimo compleanno della città e nell’ennesimo anno celebrativo di Giangiacomo Casanova, si affacciano alla ribalta del mondo i più indiavolati personaggi incarnati da I Antichi: i Gemellini Casanova. I loro primi vagiti, su un praticabile in un angolo di strada sono prorompenti: per un intero pomeriggio un Gemello tenta di superare il primo paragrafo della famosissima descrizione della fuga dai Piombi realizzata dal loro Gemello, mentre l’altro Gemello lo interrompe inesorabilmente reiteratamente. Ma come nascono realmente i Gemellini Casanova? Quando e come furono fecondati i loro fervidi ovuli immaginifici? Ecco qua.

In uno splendido pomeriggio di mezzo maggio, mentre il profumo dei glicini e delle magnolie in fiore si spande inebriante nelle splendide stanze avite della casa a un di presso dal mare, Colo de Fero mitopoietico e pluriartefice, nudo e destato da un breve trepido torpore lavorativo addenta una mela mentre si aggira per casa. Al primo morso un pallino da caccia. Urca.

Estratto il corpo estraneo informemente plasmato dalla morsa dei denti, esclama:

- Ah ho capito! Devo dirglielo subito - e telefona immantinente al direttore artistico Bob R. White.

C.d.F: - Perché Giacomo Casanova faceva tutto quello che faceva, e come faceva a farlo?

B.R.W.: Attento attonito silenzio.

C.d.F: - Perché non era un solo uomo, no. Egli non era un uomo solo.

Pausa.

C.d.F: - Ma erano due. Due gemelli. Uguali ma diversi. Uno il braccio e l’altro la mente...

Pausa.

C.d.F: - Uno splendidamente eterosessuale e uno drasticamente...

B.R.W.: - Omosessuale! Non riesco ancora a capire che cosa significhi questa parola, ma me la ripetono da quando ero ragazzo; e se me la ripetono da così tanto tempo, dev’essere una cosa bellissima!

C.d.F: - Infatti.

All’unisono: - Dovremmo farne qualcosa.

E il pallino da caccia? Ma è ovvio: le mele vengono cacciate dai cacciatori al pari di fagiani e pernici e nelle terre solatie si allevano sferiche mele da richiamo e affilati levrieri da riporto.

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