Terzo Premio per I Antichi Editori

A Roberto Bianchin
il concorso letterario
Locanda del Doge 2018
per «Il Domatore di Principesse»

I Antichi Editori - Roberto Bianchin - Il domatore di principesse - Primo Premio Locanda del Doge 2018.
Le motivazioni del premio Locanda del Doge 2018.
Un momento della premiazione a Palazzo Boldrin a Lendinara.
Roberto Bianchin con il premio.

Altro premio letterario per I Antichi Editori. La piccola ma pertinace casa editrice veneziana, braccio editoriale della Compagnia de Calza «I Antichi» ha visto classificarsi al primo posto il romanzo di Roberto Bianchin «Il Domatore di Principesse» nella categoria Narrativa Edita della settima edizione del prestigioso concorso letterario internazionale «Locanda del Doge» tenutosi a Lendinara domenica 14 ottobre.

Nella deliziosa cittadina definita «l'Atene del Polesine» per la sua settecentesca eleganza e l'antica tradizione di cultura, Roberto Bianchin è stato premiato dal presidente della giuria, Angioletta Masiero, per «l'appassionata storia d'amore che dal presente srotola, come in una pellicola cinematografica, i vivissimi ricordi del passato, ambientata nell'affascinante mondo del circo. Un romanzo che si legge tutto d'un fiato per lo stile narrativo fluido che cattura il lettore e lo fa amare, gioire, soffrire, gli fa vivere in una favola i sentimenti e le emozioni della principessa Michelle e del domatore di elefanti gentiluomo, Philippe. Un romanzo intenso, ispirato a una storia vera».

Il romanzo Il Domatore di Principesse di Roberto Bianchin è disponibile in formato elettronico nel sito dei I Antichi Editori (www.iantichieditori.it); stampato su carta nelle migliori librerie. Se non lo trovate richiedetelo direttamente scrivendoci un messaggio di posta elettronica.

Questo è il terzo premio ottenuto da I Antichi Editori nel 2018. Gli altri due sono stati assegnati durante la prima edizione del concorso «Gian Antonio Cibotto», a Rovigo: per la saggistica a «Con i dogi a spasso per Venezia» di Giorgio Bertolizio e per la narrativa a «Il padrone delle nuvole» di Roberto Bianchin.