Tanto Gagliardo Che Più Non si Può Dir

Videoproiezione della Momaria Tenuta da I Antichi all'Isola d'Elba
in occasione del 500.esimo dalla nascita di Cosimo I de' Medici

Lunedì 29 Luglio 2019 - 20:00

Per tutti coloro che non c'erano, videoproiezione integrale della Momaria tenutasi con grande successo il 22 giugno 2019 nel Chiostro del Forte Falcone a Portoferraio, per le celebrazioni del cinquecentenario della nascita di Cosimo I de’ Medici.

Cosimo fu secondo ed ultimo Duca di Firenze, dal 1537 al 1569 e, con l’elevazione del Ducato di Firenze a Granducato di Toscana, il primo Granduca di Toscana, dal 1569 fino alla morte, nel 1574. Durante il suo governo, Cosimo I de’ Medici lasciò segni indelebili su tutto il territorio della Toscana e in particolare all’Isola d’Elba in cui fece costruire Cosmopoli: una delle più meravigliose e importanti città-fortezza marittime del Mediterraneo. Ereditato il titolo di duca di Firenze a soli diciassette anni d'età, nonostante l’appartenenza ad un ramo secondario della famiglia, in poco tempo conquistò sempre più spazio e preminenza politica, dando in seguito avvio anche a una condotta contrassegnata da chiare mire egemoniche, se non addirittura espansionistiche. Diede al Granducato di Toscana l’impostazione di Stato a partire dai contatti diplomatici fino alla costruzione di palazzi e fortezze.

Il Cinquecentenario della sua nascita è un evento molto importante per l’Isola d’Elba e viene festeggiato con passeggiate nella città storica, concerti, esposizioni d’arte, convegni e rievocazioni storiche per ricorrere il percorso che portò alla costituzione di Cosmopoli.
Tra gli eventi anche la momaria "Tanto gagliardo che più non si può dir", organizzata dal Lions Club Isola d'Elba nell'incantevole cornice del Chiostro del Forte Falcone a Portoferraio, nel cuore dell'antica Cosmopoli. La momaria, scritta e interpretata da Roberto Bianchin, Gran Priore onorario de I Antichi, coadiuvato da Marino Sartori, Bailo de I Antichi all'Elba, accompagnati al clavicembalo da Lina Raciti. Con un concerto di musiche d'epoca del gruppo Ars Regia (Cristiano Cei, liuto; Bianca Barsanti, soprano) e le scenografie dell'associazione Historia. Introduzione di Giuseppe Massimo Battaglini; guida e voce narrante Lionello Ballestrini.

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