Ruzante Amore Mio

Associazione Culturale “Il Portico – Teatro Club”
presenta
Bilora

Sabato 15 Giugno 2019 - 20:00

PROLOGO
Un villano - Bruno Pietro Spolaore

BILORA
Bilora Livio Carradori
Pitaro Lorenzo Dolfin
Dina Rita Fornaciari
Andronico Claudio Maistrello

EPILOGO
Un villano Bruno Pietro Spolaore

SCENE Alvise Bragadin
COSTUMI Nino Rusticher
VOCE Flavia Del Giudice
RELAZIONI UMANE Bruno Neri Spolaore

REGIA Gabriele Ferrarese

BILORA
di Angelo Beolco detto il Ruzante

Il Secondo dialogo de Ruzante, o Bilora, è un'opera teatrale scritta da Angelo Beolco detto Ruzante intorno al 1526-1528. Costituisce, insieme al Primo Dialogo de Ruzante (Il reduce) e alla Moscheta, il punto più alto della produzione del Ruzante. In questo lavoro è chiaro l'intento di illustrare alla nobiltà veneziana il malcontento che percorreva la classe contadina per il "tradimento" delle aspettative generali dopo la guerra contro la Lega di Cambrai. L’avventura teatrale del Ruzante, la singolarità del suo teatro consiste nella tematica originale di un teatro fondato su un “personaggio contadino”. La Regione Veneto fino a pochi decenni fa era ancora considerata territorio agricolo.

Un contadino che parla un dialetto strano e incomprensibile quasi uno scontro tra il linguaggio letterario del tempo e quello pavano dei contadini, quasi un annullamento di ogni possibilità di dialogo fra il mondo contadino e quello colto.

Non dimentichiamo che l’opera di Ruzante, uno degli autori più grandi del Rinascimento italiano, scompare quasi subito dalla cultura del nostro paese. Forse un problema di censura dettato dalla libertà del linguaggio pavano e dalla tematica sessuale strettamente legata allo stesso. Di qui la sua “rimozione” dalla letteratura teatrale canonica.

Il dialetto è una scelta di carattere sociale ma una scelta provocatoria nei confronti di un ambiente erudito e raffinato quale quello in cui viveva lo stesso Angelo Beolco detto il Ruzante.

Associazione Culturale “Il Portico - Teatro Club”

Inteso il teatro come “luogo di incontro umano”, in cui le tematiche dell’autore trovano estrinsecazione nel gioco fittizio della scena, i componenti l’Associazione artistica “Associazione Culturale “Il Portico - Teatro Club”, sorta da collettiva aspirazione nel 1979, si sono orientati in una formula di analisi e di proposte. Preferiti i testi enucleati, in prevalenza, da convenzionali repertori, il Teatro Club ha portato finora al proscenio opere di particolare impegno, con un taglio interpretativo e registico che evidenzia costante tendenza ad esperienze estetiche e di innovazione. Collateralmente alla partecipazione a rassegne teatrali allettanti, tra le quali ricordiamo i riconoscimenti ricevuti a Genova “Teatro Gustavo Modena” con la commedia “Nudo alla Meta” di Enzo Duse, a Roma Teatro Anfitrione con la commedia “Il contrattempo o sia il chiacchierone imprudente” di Carlo Goldoni, a Napoli Teatro Mercadante e a Chiusi con la commedia “Gli amati timidi” di Carlo Goldoni, a Marghera Teatro Aurora con la commedia “La chitara del papà” di Giacinto Gallina, a Rovigno (HR) Teatro Gandusio con la commedia “I rusteghi” di Carlo Goldoni, ad Asolo Teatro dei Rinnovati con la commedia “L’avocato difensor” di Mario Morais, e alla presenza nei teatri di numerose altre città, gli attori della compagnia non hanno trascurato di intervenire nel territorio, segnatamente per i giovani studenti e per gli anziani. Tant’è che le singole produzioni sono state allestite con soluzioni tecniche e scenografie adattabili a qualsiasi ambiente.

Repertorio: Fiorina di A. Beolco detto il Ruzante; Le done de casa soa di Carlo Goldoni, Una famegia in rovina di Giacinto gallina, Un curioso accidente di Carlo Goldoni, I rusteghi di Carlo Goldoni, Il patriarca dei poveri di Giovanni Pagan, Chi la fa l’aspetta di Carlo Goldoni, Girotondo veneziano da Carlo Goldoni, Giorgio Dandin di Moliere, Serenissima di Giacinto Gallina, Nudo alla meta di Enzo Duse, Il Contrattempo o sia il chiacchierone imprudente di Carlo Goldoni, L’avocato difensor di Mario Morais, La chitara del papà di Giacinto Gallina, La donna di maneggio di Carlo Goldoni, Il prodigo o sia Momolo sula Brenta di Carlo Goldoni; OOOOH LA FARSA!!!! di anonimo; Impicci e Bisticci da Carlo Goldoni; Strighe! Racconti dal scuro. Da autori veneti. Spettacolo proposto nell’ambito di “spettacoli di mistero” della Regione Veneto; “RUZANTE AMORE MIO – Prologo, Bilora, Reduce, Epilogo” di Angelo Beolco detto il Ruzante; “Amleto” (Scherzo comico) di Primo Piovesan; “La bisbetica domata” (liberamente riveduta e tradotta) di W. Shakespeare; “Il Mistero della Sirena ovvero la leggenda di Malcontenta” di Roberto Tono, Gli amanti timidi di Carlo Goldoni, La pupilla di Carlo Goldoni, Il Trucco di settimo De Marchi (liberamente ispirato a "Molto Rumore per Nulla" di William Shakespeare, El cavalier de spirito di Carlo Goldoni.

Collegamenti: 

Per il testo integrale del Dialogo Secondo (detto Bilora) di Ruzante: https://vec.wikisource.org/wiki/Secondo_Dialogo
Associazione Culturale “Il Portico – Teatro Club”: https://www.facebook.com/ilporticoteatroclub/

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